Dopo il test antisismico del 2006, una nuova prova di resistenza è stata eseguita presso i laboratori giapponesi di Tsukuba sulla «casa Sofie».
«La casa Sofie è stata sottoposta a una prova di incendio reale presso il Building Research Institute di Tsukuba in Giappone», spiega Giovanna Bochicchio, responsabile del laboratorio di comportamento al fuoco dell'Ivalsa-Cnr. Il test ha dimostrato che un edificio realizzato con il sistema X-Lam, completo dei materiali costruttivi di rivestimento tradizionali, può resistere a un incendio della durata di un'ora conservando le sue proprietà meccaniche e lasciando inalterata la struttura portante, senza causare serio pericolo agli occupanti. L'edificio è stato sottoposto a un carico di incendio doppio rispetto a quello normalmente presente in una camera d'albergo. In una stanza posta al primo piano, dotata di due finestre semiaperte e una porta tagliafuoco chiusa, è stato inserito un letto e altre riproduzioni di arredo. Una volta che l'incendio si è pienamente sviluppato, le fiamme sono fuoriuscite dalle finestre, lambendo le pareti esterne, ma le strutture dell'edificio sono state interessate solo marginalmente dall'evento, mentre fumo e fuoco non si sono propagati alle camere vicine e agli altri piani. La prova ha quindi confermato gli esiti eccellenti dei test preliminari già effettuati presso il nostro laboratorio.

L'aspetto della resistenza al fuoco degli edifici di legno viene studiato con estrema attenzione dagli addetti al settore, visto che rappresenta uno dei problemi principali che ne limitano fortemente l'apertura al mercato edilizio. 'La prova di oggi dimostra in maniera inequivocabile' rileva con soddisfazione la Bochicchio, 'che un edificio a struttura portante di legno, modernamente progettato e realizzato, non è maggiormente soggetto al pericolo di incendio di altri edifici. Ciò vale in particolar modo per la tipologia costruttiva considerata dalla nostra ricerca, che prevede, negli edifici reali, il rivestimento della parete di legno con strati di materiali isolanti e incombustibili. E' vero che altri prodotti usati in edilizia di per sé non sono infiammabili, ma sotto l'azione termica alterano le proprie caratteristiche meccaniche, compromettendo la stabilità della struttura'.
La 'casa Sofie' era già stata sottoposta nel luglio 2006 a una serie di prove sismiche presso il National Institute for Earth Science and Disaster Prevention (NIED) di Tsukuba. L'edificio era rimasto quasi impassibile a una simulazione di 15 terremoti distruttivi, tra cui quello di Kobe del 1995 alla massima intensità, manifestando danni minimi e riparabili con pochi e semplici interventi.

Oltre al fuoco e al sisma, il progetto Sofie prende in considerazione
anche altri importanti aspetti di un edificio a struttura portante di
legno: acustica, risparmio energetico, ciclo di vita dei materiali,
durabilità in condizioni termoigrometriche severe, architettura
biocompatibile, approvvigionamento del legname da foreste gestite
secondo criteri di sostenibilità. Lo scopo è, oltre al naturale
progresso delle conoscenze, quello di fornire linee guida a tutti gli
operatori della filiera produttiva foresta-legno-edilizia.
Per ulteriori informazioni www.cnr.it