Storia

Piazzola, luogo ameno

Piazzola sul Brenta è un comune di 10.947 abitanti situato a pochi chilometri a nord-est di Padova e che costeggia le rive del fiume Brenta. Fanno capo al municipio di Piazzola cinque piccole frazioni: Presina, Carturo, Tremignon, Vaccarino e Isola Mantegna, un tempo Isola di Carturo, dove nacque Andrea Mantegna nel 1431.

 

La storia di Piazzola sul Brenta e del suo territorio è strettamente intrecciata a quella della sua maestosa Villa, oggi denominata Contarini-Fondazione G.E. Ghirardi, acquisita nel 2005 dall'Istituto Regionale per le Ville Venete e destinata a divenire la sede del Museo della Civiltà delle Ville Venete. Attualmente aperta al pubblico, è sede di convegni e seminari fra i più importanti del Veneto e nella piazza antistante si svolge ogni ultima domenica del mese il mercato di antiquariato più grande di tutto il Nordest.

 

Inizialmente castello dei Carraresi (1318-1413), venne trasformata in villa dai Contarini (1413-1852), che ne fecero una residenza di delizie e insieme un centro di sfruttamento agricolo del territorio, ma è con i Camerini che, fra la fine del XIX e l'inizio del XX secolo, venne impostato e almeno parzialmente realizzato un complesso progetto di sviluppo non solo agricolo ma anche industriale, che comprendeva la filanda, lo jutificio, la nuova fornace, le fabbriche di colla e concimi chimici e quelle di conserve alimentari, e infrastrutture come strade, linee ferroviarie e un canale per il trasporto delle merci, che fecero di Piazzola il centro industriale più importante della provincia di Padova.

 

 

Queste industrie impiegavano circa 1800 operai. L'illuminata politica sociale ed economica dei Camerini portò anche alla costruzione di una settantina fra case a schiera, più vicine agli stabilimenti, e case rurali, circondate da ampi appezzamenti di terreno, in cui alloggiavano gli operai-contadini; non vennero trascurati i servizi collettivi quali il municipio, le poste, i trasporti, le scuole, le chiese ecc.

 

 

Il progetto ambizioso e pionieristico dei Camerini, pur non essendo giunto a completo compimento, resta un sogno ammirevole le cui tracce arricchiscono ancor oggi il territorio, collegato alla Villa e al suo parco da molteplici relazioni e attività, da infrastrutture e sistemi insediativi.

 

 

In questo territorio può accadere che uscendo di casa il mattino si incontri il gregge che ogni anno passa per la transumanza; guardando a nord si può decidere di raggiungere le montagne che si vedono e che sono lì a pochi chilometri,  così come il mare, a est.
Oppure ci si va a sedere al bar sotto la barchessa della piazza, a godere del luogo e conversare, prima di fare la spesa al mercato.