
Il Consiglio regionale del Veneto ha approvato Il 7 luglio 2011 la modifica e la proroga della Legge regionale 8 luglio 2009 n.14, nota come Piano casa. La nuova normativa proroga al 30/11/2013 l'applicazione del piano casa e prevede, in particolare, un ulteriore sconto sul contributo di costruzione per gli interventi realizzati su edifici destinati a prima abitazione; la possibilità di intervenire nei centri storici limitatamente ai casi in cui l'edificio interessato sia già riconosciuto dallo strumento urbanistico privo di grado di protezione, ovvero con possibilità di intervento che consenta la demolizione e ricostruzione, la ristrutturazione edilizia o urbanistica.
I Comuni hanno facoltà di deliberare entro il 30 novembre 2011 con quali modalità consentire gli interventi nei centri storici; decorso tale termine è possibile intervenire nel centro storico limitatamente alla prima casa di abitazione. I Comuni possono anche deliberare entro il 30 novembre 2011 se e con quali limiti applicare al di fuori dei centri storici il Piano casa, con riferimento ad alcune fattispecie come le seconde case, gli edifici produttivi, ricettivi, direzionali e commerciali; decorso tale termine la legge si applica nella sua interezza. Soddisfatta la capogruppo del Pd, Laura Puppato: «Ha vinto la nostra linea: impedire l'anarchia urbanistica che sarebbe inevitabilmente scoppiata se il tentativo del centrodestra di togliere poteri ai Comuni fosse andato in porto. Manterranno intatte le loro funzioni di regolamentazione e controllo».
La nuova legge prevede una maggiorazione nello sconto sul contributo di costruzione per gli interventi realizzati su edifici destinati a prima abitazione.
Inoltre, è ammessa la possibilità di intervenire nei centri storici limitatamente ai casi in cui l'edificio interessato sia già riconosciuto dallo strumento urbanistico privo di grado di protezione, ovvero con possibilità di intervento che consenta la demolizione e ricostruzione, la ristrutturazione edilizia o urbanistica.
Il nuovo Piano casa veneto consente di modificare la destinazione d'uso degli edifici, purché la nuova destinazione sia consentita dalla disciplina di zona.
Per gli ampliamenti sarà possibile utilizzare i sottotetti esistenti al 31 maggio 2011. Inoltre, viene riconosciuto un ulteriore 15% di premio volumetrico (che si aggiunge all'attuale 20% e al 10% con l'utilizzo di energie rinnovabili) per gli interventi che prevedono la riqualificazione energetica dell'intero edificio, che porti la prestazione energetica dello stesso alla classe B.
È ammessa la possibilità di usufruire degli incrementi volumetrici ancorati all’uso di tecniche costruttive dell’edilizia sostenibile ai sensi della LR 4/2007, anche in presenza di una parziale anziché integrale, demolizione dell’edificio interessato. Un premio di volumetria fino al 40% è riconosciuto anche nei casi di demolizione e ricostruzione parziale.
I sistemi di cattura dell’energia solare, quali le serre bioclimatiche, vengono inclusi tra gli impianti che non contribuiscono a formare cubatura, alla stregua delle pensiline e delle tettoie atte all’installazione di impianti solari e fotovoltaici come previsto dall’articolo 5 della LR 14/2009.
Viene demandata ai Comuni l'attribuzione della competenza sulle autorizzazioni per la realizzazione di impianti solari e fotovoltaici con potenza fino a 1 MW.
Segreteria Sig.ra Lucia Sinibaldi tel. 041 2792508 fax. 041 2793210
e-mail pianocasa@regione.veneto.it